Per un altro Po: a Boretto  incontro affollato su  furti e bracconaggio

Per un altro Po: a Boretto incontro affollato su furti e bracconaggio

1 marzo 2014 – BORETTO (RE)

Operatori fluviali ed esperti di Po a confronto, venerdì sera, a Boretto, sulla motonave Stradivari.

L’incontro pubblico, che ha visto una larghissima partecipazione di persone, ha permesso di gettare le basi per la nascita di “Un altro Po – rete per la legalità sul fiume Po”; un processo partecipativo per la costituzione di una realtà composta da operatori del fiume che ha come obiettivo il ripristino della legalità sul maggiore dei corsi d’acqua italiani e la promozione del sistema idroviario italiano.

L’incontro, moderato da Marco Micolo, presidente dell’associazione nautica Casalmaggiore, ha visto la partecipazione, come relatori, di Michele Valeriani, delegato del movimento Gruppo Siluro Italia che ha riportato un interessante dossier sul bracconaggio e sul rilascio di licenze professionali; Matteo Cortellazzi, consigliere del Carp Fishing Italia che si è soffermato sui problemi normativi, la sicurezza e la concessioni fluviali autogestite; Roberto Welser, del WallerCamp di Boretto e Mantova che ha relazionato su Turismo Europeo Sportivo in Italia e sulla concessioni fluviali viste come risorsa; Vitaliano Daolio, del Po Fishing Center di Motta Baluffi, che ha parlato invece dei pesca turismo, dei problemi normativi e delle concessioni fluviali volte a implementare posti di lavoro; Susanna Ravelli dell’Istituto Itard Lombardia per la presentazione del progetto comunitario per una rete internet che accomuni gli operatori fluviali (Progetto Guide di Pesca); Paolo Antonini, vicepresidente dell’Associazione Canottieri di Cremona e Piacenza che ha invece relazionato sulle problematiche fluviali e sul presidio del Po;Giuliano Landini, capitano della motonave Stradivari che ha riportato la sua downloadesperienza in fatto di turismo fluviale; Alessio Picarelli dell’Autorità di bacino che è intervenuto su contratto

di fiume e rete idroviaria; Roberto Mazzini, direttore del depuratore di Milano Nosedo che è entrato sul tema della depurazione delle acque reflue di Milano ed ha parlato del progetto per un centro di monitoraggio sul fiume Po presso l’Acquario del Po di Motta Baluffi; Paolo Panni, giornalista e coordinatore del gruppo “Vita in Campagna” che si è soffermato sull’importanza del giornalismo territoriale. Sono inoltre intervenuti Giuseppe Torchio, consigliere provinciale a Cremona e presidente del Gal Oglio Po (che ha lamentato il fatto che per la sicurezza sul fiume non ci sia più un solo centesimo ed ha sottolineato l’importanza di riprendere con forza il progetto “Valle

del fiume Po” per il quale il Governo Prodi aveva stanziato 180 milioni di euro, poi interamente destinati ad altre necessità dal successivo Governo Berlusconi; Andrea Cappelletti che, anche a nome di Diego Tarozzi, della Mac di Cremona ha portato il suo contributo sul concetto di turismo fluviale e di fiume da cogliere come risorsa per la promozione dei territori; l’ingegner Marzio Azzoni, presidente della Canottieri Eridania di Casalmaggiore (a sua volta intervenuto sui problemi riguardanti la legalità sul fiume); Orlando Ferroni, consigliere comunale a Casalmaggiore (che con decisione ha parlato di grave mancanza di sicurezza sul Po) e il campione olimpico casalese Gianluca Farina.

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