Bilancio idrico e irrigazione

Bilancio idrico e irrigazione

Il tema dell’utilizzo irriguo delle risorse idriche tocca due politiche comunitarie:
– Direttiva Quadro 2000/60CE,
– Politica Agricola Comunitari (PAC).
Nell’ambito della politica Europea per la salvaguardia delle risorse idriche, gli elementi strategici più rilevanti sono contenuti nel Blueprint, in cui è esplicitamente richiesto che vengano definiti obiettivi di efficienza idrica e indicatori di stress idrico; mentre, nell’ambito della PAC sono stati inseriti elementi di condizionalità che devono essere rispettati al fine dell’accesso agli strumenti di finanziamento previsti dai regolamenti comunitari.
Alcuni degli obiettivi per il settennio 2014-2020 della Politica Agricola Comunitarie riguardano il tema della gestione delle risorse idriche, considerata una chiave fondamentale per la realizzazione dello sviluppo sostenibile, sia per gli aspetti relativi alla riduzione dell’inquinamento sia per quelli attinenti al miglioramento della gestione ed all’incremento dell’efficienza dell’uso delle risorse. Tali obiettivi sono perseguiti attraverso strumenti prescrittivi quali eco-condizionalità, condizionalità ex-ante e greening.
Quindi, alla luce della nuova programmazione, nel bacino del Po la definizione dell’efficienza degli usi irrigui della risorsa è divenuto un obiettivo imprescindibile, così come pianificazione integrata dell’uso dell’acqua e programmazione intersettoriale degli interventi.
Gli obiettivi principali sono:
– miglioramento nella gestione delle risorse idriche;
– rispoetto delle portate ecologiche;
– aumento dell’efficienza nell’uso dell’acqua per l’agricoltura.

Gli strumenti previsti per la regolamentazione dell’uso della risorsa sono descritti nelll’Allegato 2 alla Relazione Generale del Piano del Bilancio Idrico; essi sono oggetto di continua sperimentazione nel bacino del Po. [Allegato 2]